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Titolare di una pista go-kart accusato da due pentiti di estorsione viene assolto dal giudice

10 / 10 / 2014

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Redazione

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La Seconda Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dalla dott.ssa Rosa Stravino, ha assolto “ perché il fatto non sussiste” l’imprenditore di Castel Volturno, Raffaele Cerullo, detto Elio, proprietario di una pista di go kart sulla Domiziana. Accolte in pieno le richieste dei suoi difensori l’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo e Vittorio Giaquinto che avevano tenuto all’udienza scorsa, una lunghissima e particolareggiata arringa, di circa due ore per ciascuno,  finalizzata a smontare l’impianto accusatorio del Pubblico Ministero della  Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che aveva chiesto la condanna  di Elio Raffaele Cerullo a ben 8 anni carcere. L’imprenditore catellano rispondeva di concorso aggravato in estorsione, reato, questo, aggravato dal metodo e dalla finalità camorristica. Secondo l’accusa Elio Cerullo avrebbe fatto da tramite tra il clan dei casalesi, fazione bidognetti, e un imprenditore proprietaria di una ditta del calcestruzzi dell’hinterland napoletano per imporgli il pagamento di una tangente, a favore del clan, di ventimila euro. A puntare l’indice contro Cerullo erano stati ben due collaboratori di giustizia, Diana Tammaro e Di Caterino Emilio che, stando al verdetto assolutorio, sono stati ritenuti non attendibili .     

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