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Roghi di rifiuti, Cennami & Co mettono nell`angolo il sindaco: Vogliamo i numeri di denunce e trasgressori fermati

01 / 09 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Il gruppo consiliare del Pd di Mondragone composto da Achille Cennami, Emilio Martucci e Francesco Supino, insieme al coordinatore cittadino del partito, Aristide Papa, dichiara guerra al fenomeno dei continui sversamenti illeciti e dei roghi di rifiuti.  Ed i democratici non mancano di sottolineare ancora una volta tutte le mancanze dell'amministrazione di Giovanni Schiappa. “Ad oggi – si legge in una nota – non ci resta ancora una volta che prendere atto che  nonostante le nostre denuncie ripetute non ci sono state azione concrete capaci realmente di affrontare la triste realtà: i ‘big bag’ tanto annunciati si sono poi nei fatti dimostrati del tutto insufficienti e inefficaci per risolvere il problema.  Il futuro di Mondragone deve passare nel modo più assoluto attraverso un fattivo risanamento ambientale, non ci può essere nessun progresso economico, sociale, culturale,  in un paese che voglia fare del turismo la propria arma vincente,  se prima di ogni altra cosa non si  valorizza l'immagine del proprio territorio. Nessuna opera gigantesca, può attrarre turisti in una città invasa da rifiuti e roghi tossici di ogni genere”. E qui il Pd denuncia la situazione del quartiere Sant’Angelo: “Un intero rione di Mondragone soffre oramai da troppo tempo. I cittadini di Sant’Angelo  vivono una condizione insostenibile, a dir poco vergognosa, attanagliati tra due fuochi: il ‘puzzo’ e le esalazioni derivanti dalle discariche abusive nella zona Triglione e la ‘bomba ecologica’ della Cantarella”. Il gruppo consiliare del Pd ha quindi presentato un’interpellanza al sindaco e all’assessore al ramo per chiedere: “Quali interventi l’Amministrazione ha utilizzato per impedire questa devastazione ambientale ed, in particolare, con quale e quanto personale sono stati realizzati; quanti trasgressori sono stati verbalizzati e denunciati; quali iniziative, il sindaco e/o l’assessore, hanno o intendono, con urgenza intraprendere per risolvere il problema della Cantarella, vera e propria bomba ecologica per i fumi, la diossina e l’aria irritante e mefitica che da essa si sprigiona; dove l’Amministrazione intende reperire i fondi per la bonifica delle numerose discariche abusive e del sito della ‘Cantarella’ considerato anche che, per il terreno su cui insiste quest’ultima, il Comune paga un fitto di 15mila euro all’anno, somma oggettivamente eccessiva per le caratteristiche non culturali dell’area in questione”.
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