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REGGIA DI CASERTA | Relazioni estetiche: ecco di cosa si tratta

11 / 11 / 2018

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Redazione

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Ieri, sabato 10 novembre alle ore 17.30, si è inaugurata "Relazioni Estetiche", un’ampia e articolata mostra a cura di Massimo Scaringella, con il Matronato del Museo Madre. 

Quattordici grandi artisti contemporanei, italiani e internazionali, di diverse generazioni, sono stati invitati ad intervenire con opere scelte o realizzate site specific negli spazi del Palazzo Reale, proponendone una nuova visione attraverso l’arte contemporanea. Artisti con mezzi espressivi differenti – video, installazione ambientale, light art, fotografia, scultura, pittura – ma collegati per affinità formali o sostanziali in un percorso sorprendente che interagisce direttamente con gli ambienti interni ed esterni della Reggia. Ognuno secondo la propria poetica, ognuno con i propri materiali d’elezione, tenta di instaurarvi un dialogo quanto più intenso possibile, che alla fine, nella pluralità delle voci, restituisce uno spazio nuovo, un “mondo” nuovo più complesso e potenziato. Opere dal forte impatto visivo provocano intimamente lo spettatore, coinvolgendolo dalla prima all’ultima sala in una continua rivelazione di espressioni poetiche e percezioni.

Nello scenario imponente di immensità storica che ospita questa mostra – scrive infatti il curatore Massimo Scaringella – le opere degli artisti contemporanei hanno un risalto particolare in quanto estranee agli ambienti. Si crea in questo modo un conflitto visivo apparente, che allo stesso tempo ci porta ad un effetto di amalgama temporale che ci trasporta fuori dal tempo. “L’istituzione di uno spazio sacro dove si rivive nel presente una scena mitica fuori dal tempo, è la risposta archetipica dell’uomo al suo terrore della storia, del divenire e della dissoluzione nella molteplicità” (Mircea Eliade). L’eterno ritorno allo stesso ambito cognitivo sicuro, sia come esorcismo all’universo palpitante che gli artisti invocano e celebrano, sia come rifugio davanti al passo vertiginoso di una marea universale, fanno sembrare quello spazio più vicino e riconoscibile alla nostra ineffabile umanità.

Durante la serata dell’inaugurazione, la doppia video proiezione in larga scala, di Stefano Cagol, sull’iconica e maestosa facciata della Reggia di Caserta, offrirà un’esperienza di fruizione fortemente evocativa e simbolica dove il calore catturato nel video infrarosso diviene metafora di energia e di vita.

All’interno delle sale saranno esposte opere di: Francesca Arri, Carlo Bernardini, Filippo Berta, Stefano Cagol, Aisha Cahn, Patricia Claro, Shay Frisch, Goldschmied & Chiari, Jorge Miño, Tracey Moffat, Moneyless, ?ükran Moral, Alessandro Pongan, Stevens Vaughn.

VILLAM è un progetto fluido, l’opera ambiziosa prodotta dalla naturale evoluzione della ricerca artistica di Anita Calà, per cui “ogni evento si propone di essere una sorta di prova generale per il successivo”, in un continuum creativo che raccolga le innovazioni culturali di un mondo in veloce cambiamento, pronto a formare la potenza dell’eccellenza, tramite lo scambio e la divulgazione. Un progetto a lungo termine quindi, curatoriale ed artistico allo stesso tempo, che mira ad essere un motore relazionale e, ispirandosi all’idea di “factory”, a rivedere in parte i meccanismi dell’attuale “sistema” di creazione-produzione-fruizione dal punto di vista degli artisti, ma sempre nei confronti dei fruitori dell’arte contemporanea.

Inaugurazione: Sabato 10 novembre 2018, h 17.30, Appartamenti storici – Retrostanze del ‘700

Apertura: tutti i giorni, escluso il martedì, dalle 8.30 alle 19.30

Costi: la mostra rientra nel biglietto ordinario di ingresso alla Reggia di Caserta.

 

Fondatore e direttore artistico di VILLAM: Anita Calà
Assistente di progetto e Ufficio stampa: Giulia Pilieci
press.art.villam@gmail.com

Per ulteriori informazioni:
info.art.villam@gmail.com

Scarica qui il programma dell’inaugurazione.

 

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