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Muore in un incidente stradale ad Aversa, indagati 5 dirigenti di Enel, Provincia e Sicogen

19 / 03 / 2014

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Redazione

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La istanza di riapertura delle indagini del procedimento penale per la morte di Luigi Ciaramella, trovato privo di vita all’interno della sua autovettura Renault Clio presso la Madonna del Pantano Ischitella il 31 luglio del 2008, presentata dall’avvocato Gianmarco Cesari per il padre  Biagio Ciaramella vede concludere le indagini preliminari da parte del Pm Silvio Guarriello della Procura di Santa Maria Capua Vetere con l’avviso di indagini nei confronti di dirigenti e responsabili dell’Enel, della provincia di Caserta e della Sicogen  per la  manutenzione e vigilanza sul tratto stradale interessato dall’incidente per la apposizione del palo della luce contro cui ha impattato l’auto del Ciaramella senza adeguata segnalazione e protezione a distanza non regolamentare dalla strada e per aver consentito l’apertura di varchi ed accessi ai campi limitrofi senza autorizzazione. La condotta colposa consistente in omessa diligente custodia e manutenzione della strada, mai presa in seria considerazione con tre chiuse inchieste susseguitesi per quasi sei anni trascorsi inutilmente prima del subentro nella difesa delle vittime dell’avvocato Gianmarco Cesari, ha quindi individuato dei responsabili ad un omicidio rimasto senza colpevoli. L’avvocato Gianmarco Cesari aveva evidenziato sia che il Ciaramella sarebbe sopravvissuto se il palo fosse stato apposto a distanza regolamentare o comunque segnalato e adeguatamente protetto da barriere, sia che l’auto non era uscita fuoristrada per colpa esclusiva del conducente ma per fatto e colpa di un veicolo il cui conducente ad oggi rimane comunque ignoto. Il capo di imputazione, fondato su di una ricostruzione tecnica della dinamica del sinistro stradale dopo la archiviazione sommaria, infatti rappresenta la possibile esistenza di un veicolo non identificato per cui le indagini, secondo i genitori superstiti, dovranno necessariamente continuare in modo che nessun colpevole sfugga alla giustizia. Ora non resta che attendere la prima udienza preliminare che vedrà probabilmente aggiungersi accanto ai dirigenti sia l’Enel, la Sicogen e la provincia di Caserta quali responsabili civili. Biagio Ciaramella dopo la perdita dell’unico figlio assieme alla moglie Elena è attivo nel territorio di Aversa, Caserta e Napoli Nord quale rappresentante di sede delle Associazioni Vittime della Strada e Mamme Coraggio per garantire con solidarietà alle vittime della strada assistenza morale, psicologica e legale in modo da avere occasioni di dialogo ed incontro  con l’ausilio della equipe di avvocati, esperti ingegneri legali ricostruttori, psicologi giuridici e medici legali dello staff dello studio legale dell’avvocato Gianmarco Cesari.
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