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CORONAVIRUS | Rompono le cassette della posta per rubare le mascherine

24 / 04 / 2020

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Redazione

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Le cassette della posta rotte, le mascherine scomparse. È la brutta sorpresa che si è trovata davanti una donna che vive a via San Carlo, nel centro di Caserta. Qualcuno aveva aspettato il postino e, subito dopo la consegna, ha scassinato le cassette e ha rubato tutto. Si sono salvati solo i condomini che avevano visto arrivare il postino e gli sono andati incontro. La scoperta nel pomeriggio di ieri, 23 aprile, quando la donna è uscita di casa per fare la spesa.

Le mascherine rubate sono quelle della Regione Campania, che in questi giorni vengono consegnate gratuitamente tramite Poste Italiane, in confezione da due; in distribuzione ci sono 4 milioni di mascherine, poi partirà la consegna di un altro carico uguale. La distribuzione era partita il 22 aprile ad Avellino, Benevento e Caserta, ieri è toccato a Napoli e oggi, 24 aprile, sarà la volta di Salerno; da lunedì 27 aprile verranno distribuite nei comuni non capoluogo con oltre 10mila abitanti.

L'episodio di via San Carlo mostra una delle falle del sistema ideato per la consegna, che così concepito rischia di lasciare fuori chi non ha possibilità di uscire di casa e le persone più deboli o in difficoltà economiche. In una situazione normale sarebbe impensabile che qualcuno rompa delle cassette postali per rubare dispositivi da pochi euro ma utili per limitare la diffusione del coronavirus, ma nelle scorse settimane le mascherine sono diventate il nuovo oro: introvabili, vendute a dieci euro e oltre, prodotte in laboratori clandestini e contraffatte, addirittura vendute sulle bancarelle per strada come se fossero sigarette di contrabbando.

 

 

 

 

 

Sono numerose le segnalazioni di cittadini che lamentano il furto delle mascherine dalle cassette della posta.

In tanti, infatti, si sono ritrovati con le buche delle lettere forzate dai ladri da cui sono state fatti sparire i dispositivi inviati dalla Regione.

Se molti si sono ritrovati con la cassetta rotta e svuotata altri, residenti soprattutto nelle frazioni, non hanno ricevuto le mascherine, la cui consegna da parte di Poste Italiane, con cui Palazzo Santa Lucia aveva trovato un accordo per la distribuzione, era in programma per il 22 aprile su tutto il territorio del Capoluogo.

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