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L`Udc attacca coi murales: "Santa Maria Capua Vetere mortificata e depredata, con don Nicola non sarebbe mai accaduto"

12 / 10 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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“In soli 16 mesi il sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Maria Di Muro ha battuto ogni record di disfatte”. E’ l’incipit del manifesto fatto affiggere in città dall’Udc rappresentato in consiglio comunale da Fabio Monaco, Gaetano Rauso e Vincenzo Valletta. “Avevamo una scuola per gli infermieri ed oggi quella scuola si e' trasferita ad Aversa; avevamo un Teatro che ogni anno accoglieva oltre 300 abbonati e da quest'anno si e' deciso di rinunciare alla stagione teatrale; c'era il Conservatorio nato dall'unione con l'Istituto San Pietro a Maiella di Napoli ed oggi quel Conservatorio non c'e più; c'era un servizio navetta per gli scolari della Principe di Piemonte che e' stato annullato dall'attuale amministrazione con ricadute negative per l'intero traffico veicolare; quella che veniva definita la città del Foro, dopo le ultime decisioni governative sta per diventare città sede di un normalissimo Tribunale di frontiera con conseguenze drammatiche per l'economia locale. Il sistema sanitario sta per abbandonare il nostro territorio: e' di queste ore la notizia che gli infermieri dell'Ospedale Melorio stanno per essere inseriti in una lista di mobilità obbligatoria che li vedrà trasferiti presso altre strutture della provincia di Caserta. Ed è sempre di queste ore la notizia che alla Clinica della Salute si stanno attuando licenziamenti collettivi.  Insomma una catastrofe; altro che posti di lavoro, altro che Siemens; gli ultimi 120 cassaintegrati sammaritani stanno per ricevere la lettera definitiva di licenziamento. La domanda nasce spontanea: ma se la precedente amministrazione non avesse sottoscritto i mutui per la realizzazione delle strade, a cosa si sarebbe ridotta l'azione dell'amministrazione attuale?  Il trio di Muro-Mattucci-Stellato non è stato capace neanche di partorire il fantomatico topolino. Non è un caso che il Presidente della Repubblica in visita a Caserta ed a Capua si sia dimenticato di porgere un benchè minimo saluto alla nostra città; e non è un caso che il Ministro Severino si sia affrettato a sottoscrivere un decreto senza sentire alcun bisogno di confrontarsi con il livello politico locale. Simili atti non sarebbero mai accaduti con le precedenti amministrazioni e men che meno con quelle che facevano capo a Don Nicola (padre dell'attuale sindaco, ndr)”. 
Politica S.M.C.V Politica Aversa Aversa Lusciano
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