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L`ospedale civile spende 160mila euro per uno spettacolo di beneficenza: Caputo attacca

05 / 07 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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"In una situazione di crisi come questa spendere 160 mila euro per eventi, anche se con finalità benefiche, mi sembra eccessivo. Scriverò a Caldoro Morlacco e Bottino per avere chiarimenti". Lo ha dichiarato Nicola Caputo Consigliere regionale e Presidente della Commissione Trasparenza e Controllo Atti a margine dell’audizione sulle criticità dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta sollevate dall’Associazione “Gli Amici di Eleonora”. Alla audizione hanno preso parte Albino D’Ascoli dirigente AG.C. 19 Giunta regionale e Claudio Lunghini Segretario Onlus “Gli Amici di Eleonora”. “Le risorse – spiega Caputo - sarebbero state appostate per una manifestazione che si terrà dal 16 luglio con l’obiettivo di istituire un fondo di solidarietà destinato all’ acquisto di attrezzature per l’Ospedale. Si tratta di cinque serate che si terranno al Real sito Belvedere di S. Leucio e si concluderanno il 26 luglio con la performance di Francesco De Gregori”. “Secondo quanto denunciato dal segretario della Onlus “Gli Amici di Eleonora” Claudio Lunghini la manifestazione avrà un costo di 160 mila euro così come stabilisce la deliberazione n. 373 del 7 giugno 2012 dell’A.O.Sant’Anna e San Sebastiano” “In più sempre – continua Caputo - secondo quanto riferisce alla Commissione Lunghini, per la costruzione dell’evento sono state impiegate 30 unità, tra queste, anche personale sanitario che per assolvere al nuovo incarico è stato allontanato da altre importanti funzioni (delibera 317 del 16 maggio 2012)”. Secondo il responsabile A.G.C. 19 Albino D’Ascoli l’iniziativa dell’A.O. è quanto meno imbarazzante e solleva non poche perplessità. “Insomma, l’Ospedale organizza una manifestazione per raccogliere fondi ma l’operazione gli costa 160 mila euro. Nel caso malaugurato che non si riuscisse a raccogliere i fondi previsti rimarrebbe lo spreco di importanti risorse, non solo economiche”. “Nella situazione difficile in cui versa la sanità in provincia di Caserta – conclude Caputo - con carenze di tutti i tipi, strutturali e di personale forse sarebbe stato meglio destinare queste risorse ad altro uso”.
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