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LA LETTERA | Un grido di dolore: "Mi hanno fatto il tampone da una settimana, ma i risultati non arrivano. Ho paura, le mie condizioni non migliorano"

30 / 03 / 2020

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Redazione

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Un grido d'allarme e di paura di Gioia (nome di fantasia), 37enne di Caserta è giunta oggi alla nostra redazione. Un ritado nel risultato del tampone che spaventa la donna, anche perchè le condizioni non migliorano. Accusa un ritardo nelle 'procedure'. Un 'grido' di sollecito alle istituzioni politiche e sanitarie, che a parole, sembrano voler essere vicine alle persone sofferenti. Sbrigatevi !

 

LA LETTERA - Ho 37 anni, da lunedì ho febbre e difficoltà respiratorie severe. Ho una patologia cronica. Il medico ha fatto segnalazione stesso lunedì all’asl richiedendo tampone. L’asl mi ha chiamato e sono stati d’accordo per effettuare tampone. Mercoledì è’ stato inviato modulo al 118 (prassi difficoltosa, troppi passaggi).

Il medico di base mi ha seguito con terapia antibiotica, cortisonica, per asma e tachipirina. Sabato tutto uguale. Chiamo l’asl e stando male richiedono un tampone urgente. Me lo fanno sabato pomeriggio. Dopo 48 ore, cioè oggi il mio tampone non compariva all’asl nella piattaforma delle 10 (a cui possono avere accesso solo i responsabili).

Ho richiamato e mi hanno detto che un altra piattaforma sarebbe stata disponibile alle 15.30 ma i responsabili vanno via prima perché rispettano i turni lavorativi e quindi avrei avuto i risultati probabilmente domani dopo le 10.

Stasera di nuovo febbre e difficoltà respiratorie, chiamo l’asl e mi dicono che i risultati potrei averli anche fra 5/6 giorni, che se non dovessi respirare più devo chiamare il 118. Ho chiamato il 1500 che mi ha detto che non possono fare nulla se non Offrirmi informazioni sul covid-19.

Ho detto sia all’asl che al 1500 che se dovessi avere complicazioni stando da 7 giorni senza miglioramenti me lo faranno sapere nell’altro mondo?! Oggi chiamata dal 118 che mi dice che mi farà il tampone. Rispondo che me l’hanno fatto sabato. Ho una bambina di 4 anni e mezzo sono isolata in una stanza.

Ho paura è le mie condizioni non migliorano. Mi hanno detto che se chiamo i carabinieri non possono fare nulla. Quante vite potrebbero salvare? Sono spaventata ho paura improvvisamente di respirare peggio di come respiro adesso. Ma cosa sta succedendo? La mia tutela? Non mi hanno visitato, non posso fare una radiografia non posso uscire perché mi denuncerebbero ma almeno mi curasserro.

Dall’asl mi hanno risposto che le cambia se ha il coronavirus? Ho risposto cambia la terapia e le possibilità di miglioramento e guarigioni. Per favore diffondete queste notizie. Non sarò la prima ne’ l’ultima che sta vivendo questo incubo.

coronavirus contagio caserta
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