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"La Ztl ha spostato la Movida a Parco Gabriella. Troppi errori, ma le colpe sono di tutti"

18 / 10 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Negli ultimi giorni la questione relativa alla ZTL tiene banco in città. Provvedimento che di fatto avrebbe dovuto valorizzare alcune zone della città, in particolare il centro storico, facendolo diventare il salotto buono di Caserta, ma che sembrerebbe, invece, aver spostato ed incentivato i flussi commerciali o degli utenti del settore eno-gastronomico-ludico verso il quadrilatero di Parco Gabriella. Detta così sembrerebbe che qualche abile stratega, studioso dei flussi migratori del sabato sera, abbia cercato di favorire i locali nella zona residenziale di Parco Gabriella a discapito di quella del centro storico, ma sono sicuro che così non è. Però mi chiedo: come mai gli ambientalisti e i residenti non si indignano per la presenza di quel serpentone di acciaio e fumi che striscia per le strade del quartiere della Caserta bene, lambendo auto parcheggiate in seconda o terza fila, tra cori da stadio e urla festose che si protraggono fino a tarda notte? Forse il traffico ed i decibel sono diversi da quartiere a quartiere? Sicuramente, anche li ci saranno degli scontenti, che dovrebbero essere tenuti in debita considerazione, ma magari sono una minoranza e la loro voce è ancora flebile e viene coperta dai frizzi e lazzi della movida casertana. Ma di cosa si lamenta la città? Della poca fruibilità del centro storico e delle strade cittadine dedicate allo shopping. Qualcuno si chiederà, ma sono stati interpellati i portatori di interesse, gli stakeholders (per quelli che parlano bene). Ebbene si, è stata interpellata fino all’ultima associazione che ne avesse fatto richiesta, ma fondamentalmente le associazioni rappresentano la città? Qualcuno si è preoccupato di farsi un giro tra gli operatori commerciali per conoscere il loro pensiero in merito? I fruitori della città, che non sono esclusivamente i casertani, ma possono essere identificati nei frequentatori occasionali che visitano Caserta nel weekend, cosa ne pensano della ZTL? Perché l’utente medio dovrebbe scegliere di passare il proprio tempo libero nel centro storico cittadino, anziché in altri quartieri casertani se non addirittura presso i centri commerciali? Cosa offre il centro storico a Caserta, quali azioni ha messo in essere questa amministrazione per far si che il centro storico diventasse fruibile ed attrattivo? Se già solo parcheggiare diventa una impresa. Il parcheggio di piazza Carlo III di sera è chiuso, quello di piazza 4 Novembre – Monumento ai Caduti è aperto si h24, ma non è vigilato ed è poco sicuro; attraversare poi un Corso Trieste buio e vuoto non credo sia molto incentivante, basti pensare che quelle poche attività commerciali che ancora stoicamente resistono e che con l’avvicinarsi dell’orario di chiusura, si affrettano a calare la serranda, lo fanno per offrire meno possibilità all’eventuale malintenzionato di turno ed anche perché non vale neanche la pena di restare aperti qualche minuto in più per tentare la vendita in extremis. L’unico parcheggio utile è quello nell’ex caserma Pollio, che mi sento di dire risulta essere strategicamente indispensabile ma purtroppo insufficiente. Ma allora in questo bailamme chi ha ragione? Nessuno, personalmente credo che le varie parti debbano venirsi incontro l’una con l’altra. Sicuramente la ZTL va rivisitata tenendo conto di vari fattori, dalle reali condizioni e delle infrastrutture presenti in città; passando per le istanze dei commercianti a quelle dei residenti, senza non immaginare quello che si aspetterebbe il visitatore medio. Nello stesso tempo, gli orari andrebbero rimodulati in feriali, festivi e prefestivi, come in estivo ed invernale; le associazioni di categoria dovrebbero impegnarsi a garantire di concerto con l’amministrazione una serie di iniziative volte alla creazione di attrattori ciclici che catalizzino le attenzioni del pubblico e rendano piacevole lasciare da parte l’auto per immergersi ed abbandonarsi in un centro storico caleidoscopico, divertente e culturalmente interessante, ma che ad una certa ora permetta anche al residente di riposare, consapevole che mentre lui si affida a Morfeo, giù per strada scorre la vita. E’ questo che secondo me si merita Caserta. Edgardo Ursomando, consigliere comunale Caserta Viva
Caserta Politica protesta movida movida ztl
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