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Downs e Cinciarini annientano Pesaro, la Juvecaserta sorride tra le polemiche (73-69)

06 / 12 / 2015

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Giuseppe Perrotta

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La Juvecaserta torna alla vittoria e lo fa nella domenica più difficile: sia perché contro ha una diretta concorrente come Pesaro sia perché è il giorno della spaccatura tra società e (una parte di) tifosi che non hanno gradito il ritorno di Valerio Amoroso. Alla fine il tabellone dice 73-69 per i bianconeri, con la solita sofferenza finale e grazie alla coppia Downs-Cinciarini, capace di spaccare in 2 la partita.

LA GARA. Si gioca in un clima surreale al Palamaggiò, con la curva Ancillotto che ha annunciato la propria decisione di contestre il patron Lello Iavazzi e Valerio Amoroso (subissato di fischia al suo ingresso in campo) per quanto accaduto nelle ultime due settimane, con la rescissione del contratto annunciata per volontà del giocatore e poi la retromarcia delle ultime ore. Una situazione resa ancora più delicata dalle dichiarazioni del patron Lello Iavazzi che ha parlato di 'pseudo tifosi' relativamente a coloro che hanno contestato questa decisione, mandando anche messaggi, non proprio amichevoli, ad Amoroso per non farlo tornare a Caserta. 

Una polemica che scoppia nel giorno di una gara delicatissima, come quella contro Pesaro, una diretta concorrente per la salvezza, che pure deve fare i conti con la rottura dei rapporti coi propri tifosi che, proprio alla vigilia della gara con la Juvecaserta, hanno annunciato la propria volontà di non recarsi più in trasferta per i pessimi risultati raggiunti finora dalla squadra e per la cattiva gestione societaria.

Il risultato completamente spaccato al Palamaggiò che neanche la palla a due riesce a placare. La squadra, almeno all'inizio, sembra non subire queste influenze esterne. Chi si riesce ad estraniare meglio, o forse a caricarsi meglio, è Micah Downs che mette 2 bombe in 3 minuti, oltre a regalare un alley-oop stupendo per la schiacciata di Hunt (10-6 al 3'). Pesaro sbaglia tanto ed è molto fallosa, affidandosi soprattutto ad Austin Daye, che parte a rilento. Al minuto 7' entra sul parquet anche Valerio Amoroso ed il palazzetto, con Iavazzi in testa, lo applaude, tranne la Curva che lo copre di fischi, esponendo anche il terzo striscione contro "Iavazzi Pseudo presidente". In questo clima Pesaro prova ad approfittarne con Lacey per accorciare sui padroni di casa fino al sorpasso sulla sirena (15-16 al 10') dopo una palla persa di Downs

Daniele Cinciarini apre il secondo quarto e decide di mettere la sua firma sulla gara, firmando 7 punti in un amen riportando Caserta avanti con tanto di bomba dedicata al suo marcatore Lacey (22-19 al 13'). Gli attacchi, però, hanno le polveri bagnate ed il punteggio resta molto basso per i tanti errori al tiro. Pesaro sfrutta le palle perse bianconere (9 a metà gara) per restare agganciata e si riporta avanti al 17' sull'ennesimo regalo dei padroni di casa: Hunt sbaglia il lancio in contropiede per Downs, Daye recupera palla e piazza la bomba. La partita va avanti punto a punto, con Downs e Cinciarini che sono gli unici tra i padroni di casa a trovare il canestro con una certa continuità, mentre i compagni regalano palloni e punti agli avversari. E così Pesaro, dopo aver sofferto tantissimo, allunga portandosi addirittura a +3 a fine primo tempo col solito Lacey protagonista (10 punti per lui dopo 20'). A ristabilire la parità ci pensa Gaddefors con una bomba da 9 metri sulla sirena (33-33).

Ceron fa ancora male da 3 ad inizio ripresa ed il terzo fallo di Cinciarini complica malamente i piani di Dell'Agnello, che manda in campo Andrea Ghiacci. Ed il campo dà la scossa ai compagni: Downs mette 2 triple di seguito (una dopo una schiacciata incredibile sbagliata da Hunt in contropiede), Hunt segna e subisce fallo (ma sbaglia il libero) e poi lo stesso capitano fa 1/2 ai liberi. Il pressing a tutto campo ordinato di Dell'Agnello regala i suoi frutti, permettendo a Downs di schiacciare al 24' il +8 (46-38). Dopo aver toccato il fondo, Pesaro prova a risalire la china grazie a Nicolò Basile che piazza due triplice che fanno respirare la squadra di coach Paolini, che non riesce a frenare un Downs in stato di grazia. Amoroso continua la sua serata no, facendosi fischiare passi in attacco, ma a togliere un po' di castagne dal fuoco a Dell'Agnello si pensa Cinciarini con 4 punti negli ultimi 100'' che permettono ai padroni di casa di chiudere in vantaggio all'ultimo Stop&Go (57-50 al 30').

Si parte con 2 punt di Daye e Bobby Jones che gliele promette a breve. Gaddefors e Cinciarini bruciano la retina dei pesaresi, poi è l'ex Roma a mettere la bomba del +12 che fa volare Caserta ed imbestialire Dell'Agnello (che aveva chiesto un'azione ragionata). I viaggianti sembrano mollare e Caserta vola sul 68-54, ma Christon si mette in proprio (4 punti in 20'') e Pesaro torna sotto. I bianconeri, a dire il vero, ce la mettono tutta per inguaiarsi il finale di partita, facendo rientrare Pesaro fino al -3 con cui si apre l'ultimo giro di lancette coi 2 liberi di Daye. Cinciarini si guadagna e realizza 2 liberi che ridanno fiato ai tifosi di casa, ma sul fronte opposto lo imita Christon. Downs perde palla sul filo della sirena e Pesaro si ritrova con la palla del pareggio sprecata da Daye dalla distanza. Downs va in lunetta e ne sbaglia uno, ma Pesaro non vede più il canestro ed il Palamaggiò può esplodere per il 73-69 finale.

JUVECASERTA-PESARO 73-69

(15-14; 33-33; 57-50)

JUVECASERTA. Downs, Hunt, Cinciarini, Amoroso, Jones, Gaddefors, Ghiacci, El Amin, Ingrosso. ALLENATORE Dell'Agnello

PESARO. Shelton, Basile, Gazzotti, Lacey, Christon, Daye, Solazzi, Candussi, Walker, Ceron. ALLENATORE Paolini 

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