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Il Pdl rischia la rissa. Senza accordi sarà un congresso a rischio `hooligans`

15 / 09 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Il day after la convocazione ufficiale del congresso provinciale del Pdl da parte del sub commissario regionale Francesco Nitto Palma la tensione è tutt'altro che calata. Anzi, le mosse del sub commissario regionale Mario Landolfi di tentare di far invalidare la convocazione del congresso (in quanto la stessa non sarebbe stata controfirmata dal sub commissario) ha accesso una nuova miccia di polemiche pronte ad esplodere. E lo svolgimento del congresso, in queste condizioni, rischia seriamente di portare ad una rissa, con la necessità di avere polizia e carabinieri pronti per sedare gli animi degli 'hooligans' che si stanno preparando per un derby caldissimo. Il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio ha affermato: "Invocare presunte e inesistenti irregolarità formali di una convocazione del congresso, che invece è avvenuta nel rispetto assoluto delle regole e, da ultimo, fissando una data per la sua celebrazione proprio per conciliare, ancora una volta, le diverse esigenze rappresentate da una parte della dirigenza del partito, non fa bene a un nuovo partito che a livello nazionale e locale si impegna per mettere in campo una politica di trasparenza e di rispetto delle regole". Sulla lunghezza d'onda anche il neo assessore provinciale di Aversa Gianpaolo Dello Vicario che chiede "un rinnovamento nel partito che parta dal direttivo e coinvolga anche le prossime candidature politiche". Per Michele Galluccio, consigliere comunale di Aversa, "non bisogna pensare ai ticket ma ad una vera e propria rimodulazione del modo di vedere il partito, più nei contenuti che negli uomini". Schierata completamente al fianco di Polverino è la consigliera comunale di Caserta Lucrezia Cicia per la quale "la convocazione del congresso è più che giusta. Il partito deve essere governato da chi ha il consenso sul territorio. E poi Polverino ha dimostrato di saper essere un punto di riferimento per il partito". Marco Cerreto,già consigliere comunale e assessore provicnaiel nonchè  riferimerimento storico della destra sociale, ha aggiunto: "Pur rimarcando una certa faziosità nel comunicato del commissario regionale Nitto Palma che contrariamente alle regole statutarie non concerta tale decisione con il sub-commissario Mario Landolfi ma addirittura utilizza nei suoi confronti toni provocatori, auspico per il bene del partito che lo slittamento di una settimana possa servire a rasserenare gli animi e ad imboccare la strada che porti alla celebrazione di un congresso di autentico rilancio politico e sociale del nostro partito, perchè è di questo che la nostra Provincia ha autenticamente bisogno viste le questioni sociali ed economiche ad oggi ancora irrisolte. "No ad un congresso forzato" è invece il pensiero di Andrea Boggia, dirigente nazionale dei giovani del Pdl che aggiunge: "C'è la necessità di un congresso che porti ad un rinnovamento totale, nei metodi e nella programmazione. E' opportuno che ci sia un coinvolgimento dei giovani già nella fase pre-congressuale per farli sentire parte di un progetto. Ho apprezzato l'iniziativa portata avanti dal consigliere regionale Angelo Polverino nelle scorse settimane, tesa ad allargare la base di consenso, ma la stessa azione non deve poi portare ad una scelta troppo individualistica". Chiaro anche il pensiero dell'ex assessore provinciale Gimmy Cangiano, per il quale "è importante che si vada ad un congresso unitario, ma sarebbe necessario un passo indietro da parte di tutti".
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