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Il futuro dell`Acms nelle mani di mister `20 consulenti`

21 / 05 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Le ore passano e la tensione sale. Perchè in ballo c' è il futuro di oltre 400 famiglie di dipendenti dell'Acms, la società di trasporto pubblico casertano dichiarata fallita due mesi fa circa. Oggi, a Napoli, è in programma l' incontro tra il consorzio Clp e l' assessore regionale Severino Nappi nel corso del quale si dovrà discutere della possibilità, da parte dell' Ente di Palazzo Santa Lucia, di sostenere la 'spesa' per i 100 dipendenti 'fuori budget' che, nel volger di tre anni, dovrebbero essere 'accompagnati' alla pensione. Ma ciò che preoccupa è che la Regione Campania non ha mai dato grande sostegno alla provincia di Caserta, quello che in questi anni è sempre mancato è una politica di sviluppo vera e incardinata nella reale vocazione di un territorio, che è statoscelto da aziende che hanno scelto Caserta per allocare temporaneamente le loro industrie , fare cassa e lasciare poi povertà e disoccupazione per andare a cercare futuro altrove, sicchè alla Regione Camania la vertenza Caserta arriva sempre nell'emergenza più ttotale, senza mai lasciare il passo ad una programmazione. Cosa che almeno per il consorzio trasporti poteva essere evitata, visto che tutti sapevano che l'ACMS era un azienda decotta, ormai da due anni incapace di intraprendere l'unica strada per poterla salvare cioè la ricapitalizzazione della società, che da due anni era sotto commiddììsariamento governativo, e ora   il futuro dei dipendenti Acms è nelle mani di 'mister 20 consulenti'. Tanti, infatti, sono i co.co.co. che sono a disposizione dell' assessore Nappi. Nell' elenco dell' Arlas (l'agenzia per il lavoro attraverso la quale sono stati assunti) parla chiaro. L'elenco è ben fornito: Silvana Adolfi (12 mesi per 19.200 euro), Maria Brandi (12 mesi per 24 mila euro), Wanda Cerrone (12 mesi per 22.600 euro), Paola Console (24 mesi per 9mila euro), Paola Consolini (12 mesi per 15 mila euro), Concetta De Rosa (6 mesi per 13.800 euro), Annapia Ferrara (6 mesi per 13.800 ero), Carla Giordano (6 mesi per 13.800 euro), Barbara Tufino  (6 mesi per 13.800 euro),, Manuela Marseglia (6 mesi per 13.800 euro),Maria Cira Salierno (6 mesi per 9600 euro), Francesco Rossi (12 mesi per 12mila euro), Gennaro Totaro (12 mesi per 19200 euro), Teresa Francesca Pagetta (24 mesi per 19.020 euro), Laura Del Pezzo (12 mesi per 46mila euro), Enrico Esposito (21 mesi per 8mila euro), Alessandro Remondelli (6 mesi per 12mila euro), Luigi Tresio (12 mesi per 24mila euro), Valerio Scarpati (6 mesi per 16mila euro), Marco Miano (12 mesi per 55mila euro). Per una spesa totale di 380mila euro circa a carico della Regione Campania, onestamente, in piena crisi economica, con un governo che predica a pie sospinto lo spending review, i CDA di qualsiasi agenzia governativa si riducono a tre, si tagliano le auto blu, si contrae la spesa sociale, si chiedono sacrifici enormi agli italiani con un oppressione fiscale senza precedenti, che l' assessore al lavoro dei una delle regioni piu' lacerate d'Italia, tanto che il Presidente Caldoro, preoccupato della tenita della pace sociale faccia appelli bipartisan e da due anni predica austerity in nogni dove, non trovi nulla di meglio da fare che collocare venti consulenti tutti allocati in un unica agenzia ci sembra a dir poco amorale. Seguiremo con attenzione l'evolversi della vicenda ACMS, e verificheremo quanto di buono hanno prodotto cotante professionalità all' interno dell'ARLAS.
Caserta Politica S.M.C.V stracittadina stracittadina parco fluviale
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