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I pendolari attaccano Vetrella: "il taglio dei treni va condiviso con il popolo dei viaggiatori"

16 / 06 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Presso la sede del Dopolavoro Ferroviario di Caserta, si è svolta la prima Assemblea Generale di tutti i soci dell’Associazione Pendolari Sannio-Terra di Lavoro, durante la quale è stato eletto il nuovo Comitato Direttivo e sono stati affrontati tutti i problemi che attanagliano i viaggiatori che usufruiscono della tratta Benevento-Caserta-Roma. La discussione - si legge nella nota - è stata molto proficua in quanto sono stati dibattuti i temi della sicurezza e pulizia sia delle stazioni, soprattutto quella di Caserta che negli ultimi tempi versa in una situazione di totale abbandono, che dei treni, sui quali si è costretti a viaggiare in condizioni a dir poco disumane. Inoltre, sono state affrontate le problematiche degli ultimi tagli ai treni da parte di Regione e Trenitalia, che hanno aggravato una situazione già di per sé difficile, costringendo tutti i lavoratori e studenti, che devono recarsi nella Capitale, ad alzarsi in piena notte per poter arrivare in orario sui luoghi di lavoro ed a viaggi di ritorno in fasce orarie che impediscono di poter condurre una, seppur minima, “vita familiare”. A margine dell’Assemblea - aggiunge il comunicato - l’associazione pendolari ha avuto un incontro con i segretari regionali Lustro della Filt-Cgil e Langella della Fit-Cisl. I due sindacalisti hanno confermato il perdurare dello stato di sofferenza in cui versano le casse regionali e la conseguente possibilità di nuovi e ulteriori tagli ai pochi treni rimasti, tutto deciso autonomamente dall’Assessorato ai trasporti campano, senza avere prima nessun confronto con sindacati ed associazioni pendolari. Sulla base di tutti questi nuovi scenari, il Comitato Direttivo dell’Associazione Sannio-Terra di lavoro, in accordo con l’Assemblea, - continua la nota - cercherà di farsi promotore di un Coordinamento Regionale fra tutti i pendolari, al quale potranno aderire liberamente tutte le Associazioni e Comitati pendolari esistenti in Campania, con lo scopo di poter formulare proposte sul trasporto pubblico, chiedere maggiori investimenti, monitorare le tariffe, entrare nel merito di orari e proposte operative concrete, avere una maggiore visibilità tra i pendolari ed incisività con organi di informazione ed interlocutori istituzionali. Tutto questo lasciando comunque ai singoli comitati ed associazioni autonomia di azione sulle problematiche specifiche. Nelle prossime settimane - conclude - l’Associazione Pendolari Sannio-Terra di Lavoro svolgerà un giro di consultazioni fra tutte le Associazioni e Comitati presenti sul territorio campano, al fine di poter delineare, tutti insieme, le linee guida del costituendo Coordinamento e creare, così, uno strumento “forte” nei confronti sia della Regione che delle Amministrazioni locali, nella speranza che finalmente il mondo politico campano esca dall’indifferenza che ha mostrato fin ora nei riguardi del “popolo dei pendolari”.
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