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Ex Acms, stipendi ridotti e 100 licenziamenti. L`accordo non c`è, anche se la crisi `fa paura` ai dipendenti

10 / 05 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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L'accordo è ancora lontano ed intanto Caserta resta senza trasporto pubblico. La situazione dell'Acms (anzi, dell'ex Acms), è ancora in divenire e, ad oggi, sembra lontana una soluzione. I nodi sono sorpattutto due: in primis, i cento e passa dipendenti che dovrebbero essere licenziati e che ora come ora non avrebbero alcuna tutela sul piano economico e sociale; e c'è poi la questione degli stipendi, che il Clp, il consorzio napoletano a cui è stato affidato il servizio, vorrebbe sensibilmente ridurre. Ed anche la posizione dei manager non sembra delle migliori: «O questo o niente» è stato 'proposto' ai sindacati, che, per ora, tengono duro. Anche se tra i dipendenti sta aumentando la paura ed il rischio di finire che un contratto super ridimensionato pur di tornare a lavorare potrebbe far cedere. Anche questa è crisi, non solo aziende che chiudono.
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