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Diventare freelance, tra sfide e opportunità, ecco la guida completa

27 / 08 / 2019

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Redazione

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Diventare un lavoratore freelance è una sfida con se stessi, è riuscire a vivere la propria professione da professionista autonomo, gestendo il proprio lavoro con soddisfazione, ma ritrovandosi anche a dover correre rischi e affrontare nuove difficoltà.

Essere un lavoratore autonomo significa dire addio al posto fisso e a tempo indeterminato, dando spazio però alla propria creatività e inventiva, puntando tutto sulla professionalità e valorizzazione delle competenze sul mercato.

Un lavoratore freelance deve inoltre essere pronto a rapportarsi con le norme e gli oneri burocratici e amministrativi tipici del mestiere.

Pertanto, è necessario dotarsi di un’opportuna strumentazione per l’assolvimento di questi oneri, come un software gestionale per le fatture, un programma di contabilità e gestione magazzino, e la firma digitale, tra le quali spicca quella prodotta da Aruba, acquistabile su Ufficio Camerale. Aruba Key CNS è un pratico dispositivo portatile e completo di firma digitale, dotato di valore legale e che consente di firmare i documenti elettronici e accedere a tutti i servizi che necessitano di un’autenticazione.

Il freelance ha il vantaggio di gestire in piena libertà il tempo e le risorse del proprio lavoro ed è ormai considerata la figura professionale più ricercata dalle aziende di tutto il mondo.

Per diventare un freelance bisogna innanzitutto essere consapevole di se stessi e delle proprie idee, capire come attuare i progetti ideati nella maniera più produttiva e puntare tutto sulle doti che si possiedono.

A questo punto è necessario capire qual è l’elemento che rende il futuro freelance unico, differente dagli altri, bisogna individuare i punti di forza.

Dopo aver preso coscienza di queste caratteristiche, è essenziale gestire il Personal Brand e dedicarsi alla promozione di se stessi e del proprio lavoro, con l’intento di ottenere visibilità grazie ai canali reali e virtuali, prendendo parte agli eventi e sfruttando al meglio i social network. Il punto forte del freelance è poi la sicurezza, dimostrarsi sicuri di sé consente di conquistare a pieno il proprio uditorio e accaparrarsi nuovi futuri clienti.

È necessario che il lavoratore autonomo sia onesto e affidabile, che faccia sì che l’altro si possa fidare e decida di investire nel progetto che porta avanti, sapendo a cosa va incontro e conoscendo con chiarezza gli eventuali rischi possibili.

Non si smette mai di studiare, l’impegno e l’approfondimento continuo delle conoscenze è un elemento di discrimine nel vasto mondo dei freelance.

Bisogna essere sempre aggiornato sulle novità del settore, dimostrandosi esperti e competenti. Altra dote che deve possedere il lavoratore autonomo è poi la capacità di gestire al meglio il tempo, riuscire a pianificare e programmare ogni aspetto lavorativo e appuntamento, seguendo un percorso ragionato e individuando le priorità.

Inoltre, è necessario saper essere flessibili e adattarsi a ogni circostanza, riuscendo a superare gli ostacoli e gli imprevisti che la vita pone davanti.

Lo stipendio non è una garanzia, bisogna saper gestire le finanze, perché a mesi ricchi di profitti potrebbero seguire periodi di calo e di perdite.

Pertanto, è utile mettere da parte una parte del ricavato nei mesi di maggiore intensità, per non rimanere sprovvisti in periodi di crisi. Infine, per crescere è importante accettare le critiche e farne tesoro, cercando di migliorare e di individuare gli errori, per evitare di commetterli nuovamente in futuro.

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