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Crisi del Consorzio Agrario provinciale, il cda infuriato contro i dipendenti in sciopero per gli stipendi

09 / 01 / 2014

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Redazione

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Giornate di intenso lavoro per il consiglio di amministrazione del Consorzio Agrario provinciale di Caserta, presieduto da Raffaele Marrandino, per scongiurare una crisi che si sta facendo particolarmente difficile a partire dalle difficoltà per aziende agricole clienti del consorzio e dal peso dei costi del personale  Lunedì scorso si è riunito il cda del consorzio a seguito della visita a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico del presidente e del commissario liquidatore Giovanni Battaglia, per affrontare la spinosa vertenza che si sta facendo largo tra amministrazione ed i 26 dipendenti. Nel corso della riunione a Roma Marrandino ha informato la responsabile del Ministero Mara Pepe delle procedure amministrative seguite per la vendita degli immobili consortili, con ben sei pubblicazioni di asta pubblica di vendita che hanno dato scarsissimi frutti rispetto alle aspettative. Ma la crisi economica nella sua dimensione non risparmia nessuno, anche la vendita di immobili che avrebbe dovuto garantire il ripiano secondo il concordato, ha risentito della crisi generale così come la vendita di mangimi e prodotti per l’agricoltura ha ulteriormente ridotto il fatturato che si aggira per il 2013 intorno ai 10 milioni di euro grazie al mangimificio. “Tale fatturato non consente di sostenere il costo delle risorse umane, già destinatarie di un contratto di solidarietà per le 26 unità lavorative”, è quanto riportato dal presidente in sede ministeriale e indicato nel verbale del cda del giorno 6 gennaio scorso. Nonostante i tagli effettuati e le riduzioni delle spese a partire dalle numerose consulenze legali ereditate dal passato il bilancio risente oggi della crisi che riguarda le imprese agricole e zootecniche che hanno ridotto il loro approvvigionamento presso il consorzio agrario, una tegola che riflette inevitabilmente sul costo del personale che, secondo calcoli fatte in sede Ministeriale, si dovrebbero aggirare intorno alle 10 unità totali. Di tutto questo il presidente ha già informato nei giorni scorsi il sindacato che nei giorni scorsi ha sostenuto lo sciopero avviato da grande parte dei dipendenti che in questi giorni hanno ricevuto in pagamento due dei mesi arretrati (settembre ed ottobre) e nei prossimi giorni saranno liquidati per intero riportando alla normalità i pagamenti degli stipendi. “Uno sciopero inutile, stiamo pagando e salderemo tutto a breve come avevamo promesso e come stiamo mantenendo gli impegni assunti con i lavoratori”, fanno sapere dal cda del consorzio che non hanno gradito lo sciopero. Infine il presidente Marrandino annuncia che a breve termine saranno convocati di nuovo i rappresentanti sindacali per un ulteriore incontro auspicando che comprendano la delicata situazione del Consorzio e dell’intero settore agricolo della provincia di Caserta.
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