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CORONAVIRUS SHOP | Truffe anche nel Casertano: 14 imprenditori accusati di frode

04 / 03 / 2020

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Redazione

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Nell'ambito di un'indagine c000rdinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord finalizzata a verificare ipotesi di reato avvenute sul territ orio del Circondario di competenza di manovre speculative (aggiottaggio) su prodotti sanitari e disinfettanti che, a seguito dell' emergenza sanitaria da Covid 19, sono diventati di difficile reperimento sul mercato con conseguente ingiustificato aumento dei prezzi di vendita, i finanzieri del Gruppo di Giugliano in Campania (Na) hanno sottoposto a sequestro circa 10 mila mascherine protettive, artatamente messe in commercio con modalità idonee ad aumentare il prezzo a livelli esorbitanti.

In particolare, i finanzieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno verificato che una parafarmacia di Varcaturo vendeva due tipi di mascherine, con una percentuale di rincaro rispetto al prezzo di acquisto pari al 6150% (per le LifeGuard) ed al 300% (per le monovelo).

Secondo quanto emerso dalle indagini in corso, l'esercente, allo scopo di massimizzare il proprio guadagno, aveva acquistato maxi confezioni di mascherine per poi rivenderle, dopo averle riconfezionate, in singole bustine trasparenti.
Questo Ufficio sta verificando le condizioni per procedere alla vendita coattiva immediata dei prodotti sequestrati.

I Baschi verdi sono riusciti a identificare altri 14 imprenditori, tutti italiani, responsabili di frode in commercio. Rischiano ora fino a 2 anni di reclusione. La frode scoperta dalla Guardia di Finanza torinese riguarda tutto il territorio nazionale.

Anche in questo caso i prezzi alla vendita per ogni singolo articolo raggiungevano le migliaia di euro. Ferramenta, commercianti di detersivi, autoricambi, coltivatori diretti e allevatori di bestiame, venditori porta a porta, profumerie queste le attività dei “furbetti del web”: Torino, Cosenza, Napoli, Foggia, Rimini, Salerno, Caserta, Modena, Cagliari, Campobasso, Mantova e Macerata, invece, le province coinvolte nell’operazione.

Salgono così a 33 in pochi giorni i truffatori del web scoperti, tutti pronti a garantire una protezione totale dal contagio dal Coronavirus, grazie all’utilizzo delle più disparate apparecchiature e dispositivi di protezione individuale di facile reperibilità sul mercato.

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