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IL VIDEO e L'ORDINANZA | De Luca: "E' vietato uscire, siamo in guerra. Stop a passeggiate, jogging e spesa in coppia"

13 / 03 / 2020

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Redazione

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AGGIORNAMENTO 14 MARZO: Resta la possibilità di fare attività sportiva e motoria all'esterno pur rispettando la distanza di un metro. Lo chiarisce lo staff della Regione Campania dopo l'ordinanza emessa oggi dal governatore Vincenzo De Luca che prevede norme molto restrittive per chi non rispetta le disposizioni previste per l'emergenza coronavirus. L'attività sportiva era prevista nel decreto del presidente del consiglio dell'11 marzo.

 

Pugno duro di De Luca sulle 'passeggiate'. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca vuole una stretta ancora maggiore sul territorio regionale, andando molto oltre quelle che sono state le indcazioni date dal decreto del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte.

Infatti, dopo aver disposto la chiusura di parchi e ville, adesso annuncia un’altra ordinanza: quella di vietare le passeggiate, jogging e spesa in coppia. “Bisogna stare a casa. Punto. Anche dal Ministero dell’Interno sono giunte comunicazioni sbagliate.

Conordinanza n° 15 chi sarà fermato in strada a passeggiare senza motivo sarà messo in quarantena per 14 giorni. 

1. Con decorrenza immediata e fino al 25 marzo 2020, su tutto il territorio regionale è fatto obbligo a tutti i cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni. Sono consentiti esclusivamente spostamenti temporanei ed individuali, motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute.

2. Ai sensi della presente ordinanza, sono considerate situazioni di necessità quelle correlate ad esigenze primarie delle persone, per il tempo strettamente indispensabile, e degli animali d'affezione, per il tempo strettamente indispensabile e comunque in aree contigue alla propria residenza, domicilio o dimora.

3. E' consentita la presenza di un accompagnatore esclusivamente nei seguenti casi:
- nel caso di spostamento per motivi di salute, ove lo stato di salute del paziente ne imponga la necessità;
- nel caso di spostamento per motivi di lavoro, purché si tratti di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare e in relazione al tragitto da/per il luogo di lavoro di uno di essi.

4. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente provvedimento è punito, ai sensi dell'art.650 del codice penale con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a duecentosei euro.

5. La trasgressione degli obblighi di cui alla presente ordinanza comporta, altresì, per l'esposizione al rischio di contagio del trasgressore, l'obbligo di segnalazione al competente Dipartimento di prevenzione dell'ASL e l'obbligo immediato per il trasgressore medesimo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento liduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni, con divieto di contatti sociali e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza.

6. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di isolamento domiciliare di cui al presente provvedimento è punito, ai sensi dell'art.650 del codice penale, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a duecentosei euro.

 

Ecco l'ordianza:

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