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Cold case di camorra, 5 arresti per l’omicidio Frattolillo

09 / 12 / 2014

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Redazione

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Alle prime ore di questa mattina i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, nell’ambito di un’articolata inchiesta coordinata dai magistrati della Dda di Napoli, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 persone, tutte affiliate al clan Belforte di Marcianise per un omicidio di camorra commesso a Capodrise il 15 aprile 1999. A finire sotto il fuoco della camorra fu Antonio Frattolillo, detto ‘Tonino Caperrone’, gestore di una ditta di autodemolizioni mentre a Marcianise era in corso una cruenta faida tra i Piccolo e i Quadduaroni. Secondo le indagini, Fratellino venne ucciso da un commando formato da Bruno Buttone, Domenico Raucci e Antonio Raucci. I mandati dell’omicidio erano invece Luigi Trombetta e Bruno Buttone. L’agguato scattò dopo che lo specchiettista del gruppo, Antonio Camillo Bellopede, segnalò la presenza della vittima designata nell’officina. I sicari giunsero in auto e nonostante la presenza di altre persone esplosero numerosi colpi di pistola e kalashnikov contro Frattolillo, il quale rimase atterra esanime. L’auto utilizzata per la fuga fu data alle fiamme e il commando fu recuperato da un mezzo condotto da Giuseppe Sparaco, altro affiliato al clan, e Luigi Trombetta. Secondo le indagini a causare l’omicidio la voglia di vendetta del clan Belforte nei confronti dei Piccolo per il tentato omicidio di Luigi Trombetta, il quale riuscì miracolosamente a salvarsi.

 

Questi i destinatari del provvedimento di custodia cautelare in carcere:

1. TROMBETTA LUIGI, cl. 1956;

2. BELLOPEDE CAMILLO ANTONIO cl.1979;

3. RAUCCI ANTONIO cl. 1979;

4. RAUCCI DOMENICO cl. 1970;

5. SPARACO GIUSEPPE cl. 1968.

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