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Centrioli: cosa sono e quale funzione hanno nella mitosi

21 / 11 / 2019

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Redazione

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Il processo denominato mitosi è uno degli argomenti che spesso può essere oggetto di una o più domande in un test d’ingresso ai corsi di Medicina e Chirurgia (o altri insegnamenti affini che prevedano una prova di ammissione). Si tratta di un tema che può risultare ostico, con tanti nomi e passaggi difficili da tenere a mente correttamente; oltre alle varie fasi del processo mitotico, infatti, lo studente deve essere in grado di ricordare tutti gli elementi che contribuiscono alla realizzazione dello stesso; tra questi vi sono i centrioli, che assieme ai centrosomi svolgono un ruolo molto importante nel corso della mitosi.

La prima fase della mitosi e il ruolo dei centrioli

Il processo mitotico si sviluppa in cinque fasi successive: Profase, Prometafase, Metafase, Anafase e Telofase. La prima vede la condensazione degli acidi nucleici presenti all'interno della cellula sotto forma di cromatica; dopo di che si forma una struttura visibile, il cromosoma. Nel frattempo, il centrosoma – una struttura priva di membrana che si trova vicino al nucleo – si sdoppia in due unità che si dirigono verso i poli opposti della cellula. Da questi si formano i microtubuli che contribuiscono alla formazione del fuso mitotico, come si apprende dal portale specializzato UnidFormazione.

È a quest’altezza del processo che sono già intervenuti i centrioli. Si tratta di organuli presenti nella maggior parte delle cellule animali e non solo; la loro struttura è praticamente identica a quella dei corpi basali ed è costituita da un piccolo cilindro cavo formato da nove triplette di microtubuli. Questi corpi microscopici in genere si trovano in coppia, disposti in modo tale da formare un angolo retto. In questa configurazione, circondati da materiale elettrodenso, formano il già citato centrosoma. La struttura di quest'ultimo include un centriolo più ‘anziano’ (denominato ‘madre’) in quanto ha già attraversato almeno due cicli cellulari mentre il centriolo ‘figlio’, più giovane, ha preso parte almeno al ciclo cellulare precedente.

Come accennato in precedenza, il ruolo dei centrioli nella mitosi si svolge nello stadio iniziale del processo, la Profase. Nello specifico, dopo la formazione del cromosoma, dal centrosoma i centrioli si separano collocandosi agli antipodi della cellula, dove si forma un nuovo centrosoma.

La mitosi dalla Metafase alla Telofase

Il secondo stadio della mitosi, detto Metafase, vede il collasso della membrana cellulare. I centrosomi fungono da catalizzatori e fanno sì che i cromosomi si dispongano in linea, legandosi ad un’estremità dei cromatidi (ossia una metà di un cromosoma). Questa è la fase di maggior condensazione dei cromosomi, in quanto risultano allineati nella cosiddetta ‘piastra equatoriale’. Durante lo stadio mitotico successivo, l'Anafase, la catena di cromosomi si spezza perché i cromatidi fratelli si scindono (per effetto dell’azione di un enzima specifico), la cellula si ‘allarga’ perché i cromatidi del fuso mitotico si allontanano gli uni dagli altri in direzioni opposte.

Durante la fase conclusiva della mitosi, denominata Telofase, si formano due complessi cromosomici distinti. Segue la citodieresi, ossia la scissione del citoplasma che permette la formazione di due cellule distinte.

La mitosi – talvolta indicata anche come cariocinesi - è lo stadio più breve di un più ampio processo, il ciclo cellulare; essa si colloca tra l’interfase (ossia il momento in cui la cellula si prepara a riprodursi e nel contempo svolge le proprie funzioni vitali) e la citodieresi che sancisce la nascita di due cellule figlie identiche l’una all’altra.

molto simile ad un altro processo di riproduzione asessuata delle cellule eucarioti, la meiosi. La principale differenza è che quest’ultima produce cellule figlie contenenti un numero differente di cromosomi. In aggiunta, il processo mitotico riguarda due particolari tipi di cellule: quelle somatiche dell’organismo e quelle germinali non ancora differenziate.

cetriolo mitosi
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