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CAMORRA & POLITICA Il pentito accusa l’ex parlamentare Squeglia: ‘Era nostro riferimento’

08 / 11 / 2014

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Redazione

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Pesanti dichiarazioni del collaboratore di giustizia Bruno Buttone nel corso dell’udienza tenutasi ieri nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel corso del processo sugli appalti truccati all’Asl di Caserta. Buttone ha tirato in ballo, nell’inchiesta (che vede imputati tra gli altri l’ex consigliere regionale PdL Angelo Polverino, l’ex dg dell’ospedale di Caserta Francesco Bottino e l’ex sindaco di Caserta Giuseppe Gasparin), l’ex parlamentare Ds Pierino Squeglia (non indagato, ndr). Secondo Buttone era Squeglia il tramite dell’imprenditore marcianisano Angelo Grillo, arrestato in inchieste sulla camorra, per ottenere appalti. “In virtù degli stretti contatti che l’imprenditore Angelo Grillo era riuscito ad allacciare con politici e amministratori locali – ha riferito Buttone – tra cui ricordo l’onorevole Sgueglia, Grillo aveva molte possibilità di aggiudicarsi l’appalto e pertanto ci fu un incontro con noi del clan Belforte e i vertici dei Casalesi, Iovine e Michele Zagaria”. Buttone ha rivelato che Grillo voleva, con l’aiuto dell’ex parlamentare, dirigere la mensa dell’ospedale di Caserta, che era però nelle mani del boss Antonio Iovine.

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