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La Juvecaserta sfiora l'impresa a Milano: i bianconeri sconfitti 78-71

14 / 12 / 2014

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Giuseppe Perrotta

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Arriva come da pronostico la decima sconfitta consecutiva in questo tremendo inizio di campionato per la Juvecaserta sul campo della fortissima Armani Milano, ma stavolta i bianconeri possono tornare a casa con la testa altissima. La neo capolista si è infatti imposta 78-71 sui bianconeri dopo essere stati a rincorrere per quasi tre quarti di gioco i ragazzi di coach Zare Markovski, aggrappati non al solito Sam Young (17 punti e 7 rimbalzi), ma capaci di fornire una prestazione di gioco positiva, con ottime risposte di Ronald Moore (12 punti e 5 assist) in cabina di regia. Non era questa la gara da vincere per i bianconeri, che adesso dovranno, però, cercare in tutti i modi di regalare la vittoria domenica prossima al Palamaggiò contro la Varese di Giammarco Pozzecco per ridare linfa alle speranze di salvezza. 

La gara. Sembra una partita impossibile quella al Forum di Assago per gli uomini di coach Zare Markovski e forse proprio la testa libera aiuta i bianconeri in partenza. Funziona (e bene) la manovra di attacco: dopo un paio di azioni in solitaria di Sam Young, la squadra bianconera inizia a giocare in maniera fluida, trovando tanti punti dall'arco con Vitali, Tessitori e Moore che regala il primo massimo vantaggio al 6' (9-15). Milano, che deve fare i conti con la squalifica lunghissima di Hackett e coi due falli in appena 4 minuti di Moss, si affida a Ragland (che trova tanti spazi nella difesa ospite), Samuels ed Alessandro Gentile. Ma Caserta c'è, è viva e lo dimostra lottando sotto le plance. E quando Milano sembra essere lì pronta a sorpasso arriva la bomba di Mordente e la schiacciata di Scott che consentono ai bianconeri di chiudere il primo quarto in vantaggio (17-22).

Banchi prova a svegliare i suoi che sembrano reagire, sfruttando anche le difficoltà di Caserta di trovare il canestro nei primi minuti del secondo quarto (3 in 5 minuti). Milano, senza fare nulla di eccezionale, riesce così ad impattare a metà del secondo quarto coi liberi di Meacham e, dopo una rubata con tanto di schiacciata di Scott, anche il primo vantaggio della gara con la bomba di Kleiza (28-27 al 16'). I ragazzi in canotta rossa, però, sbagliano tanto e Claudio Tommasini ne approfitta per tagliare la difesa di casa, segnando e prendendosi anche il fallo (con libero sbagliato). Quattro punti di James ridanno fiato a Milano, prima che Mordente punisca di nuovo dalla distanza la sua ex squadra dopo due incredibili palle perse (una di Caserta, l'altra di Milano) tenendo i viaggianti avanti anche al secondo 'stop&go' (34-36).

Al ritorno sul parquet le squadre sembrano avere le mani caldissime. Moore, Young, Tessitori e Vitali bruciano la retina milanese, mentre Luca Banchi trova punti importanti da capitan Gentile e Samuels. Markovski però deve fare i conti col terzo fallo di Sam Young (sfondamento in attacco) ed è costretto a richiamarlo in panchina. Milano ritrova David Moss che firma un mini break di 4-0 che permette ai padroni di casa di mettere la testa avanti al 25’ (49-45) ma è ancora Scott con una schiacciata a rimettere le cose a posto ed a far capire che i bianconeri non hanno intenzione di mollare. Il coach bianconero non vuole avere rimpianti e dopo appena 2’ ributta nella mischia l’ex Nba Young che lo ringrazia su una bomba dopo una palla recuperata dalla spazzatura da Scott. Milano cerca di giocare soprattutto sotto canestro, sfruttando i centimetri ed i muscoli di Samuels accoppiato ad Ivanov: il centro si guadagna due viaggi dalla lunetta e 3 punti per il 54-50 del 28’. Markosvi rinuncia a Moore per gli ultimi minuti ed il risultato sono due bruttissime palle perde di Tommasini e Vitali che permettono a Milano di scappare fino al 58-50 a 30” dalla fine del quarto, rintuzzato dai liberi di Sam Young prima dell’invenzione di Ragland che al 30’ firma il 60-52.

Le speranze di Caserta sembrano spegnersi ad inizio dell’ultimo quarto quando Samuels decide di mettere la sua firma anche dalla distanza, portando i padroni di casa al vantaggio in doppia cifra (63-52). Ma questa Juvecaserta è dura a morire e dopo il libero di Michelori ci pensa Ivanov a far capire che la gara è tutta da giocare, segnando coi piedi ben oltre la linea da 3. Anche Ronald Moore vuole dire la sua e ne mette 7 in un amen, ma i milanesi hanno un casertano doc che li tiene avanti, come Stefano Gentile (68-65 al 35’). La gara resta in equilibrio fino a 180” dalla sirena, quando i bianconeri avrebbero anche la palla per accorciare definitivamente ma Ivanov se la lascia rubare da Melli, lanciando Brooks contro Michelori: il numero 7 in canotta rossa firma un canestro da 3 nonostante il manone del lungo casertano praticamente sul naso e fa esplodere il Mediolanum Forum (74-67). La partita di fatto finisce qui, con Milano che controlla la gara fino alla fine portandosi di nuovo in testa alla classifica con Reggio Emilia e Venezia (fermata nel big match della decima giornata).

MILANO-JUVECASERTA 78-71

(17-22; 34-36; 60-52)

MILANO: Ragland 15, Brooks 3, Gigli ne, Gentile 21, Cerella 2, Melli 2, Meacham 2, Kleiza 6, Villa ne, James 6, Samuels 17, Moss 4. Allenatore Banchi

JUVECASERTA. Gaines ne, Mordente 8, Young 17, Antonutti 0, Tommasini 2, Vitali 7, Michelori 5, Moore 12, Tessitori 7, Scott 6, Ivanov 7. Allenatore Markovski

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